Invecchiamento Cutaneo: Come Ritardarlo e Quali Rimedi

L’invecchiamento della pelle, ovvero il chronoaging, è un fenomeno biologico ineluttabile, estremamente graduale, ma che è possibile contrastare e rallentare.

Molto spesso gli esperti dichiarano che le abitudini di vita e di alimentazione hanno un ruolo determinante. I geni contano per il 20% dell’invecchiamento. Il resto dipende dallo stato di salute della persona e dall’ambiente.

Dai 25 anni, l’invecchiamento cutaneo inizia a diffondersi in tutti gli strati della pelle, a causa della diminuzione di collagene, la proteina essenziale per una pelle giovane ed elastica.

Inoltre, la perdita degli antiossidanti del nostro organismo influisce sul processo di invecchiamento cutaneo. Per prima cosa si noteranno le rughette sottili a cui seguiranno le rughe, la perdita di tonicità e di volume.

Uno stile di vita sano costituisce il primo rimedio per ritardare l’invecchiamento:

  • l’alimentazione deve essere varia, ricca di frutta e verdura, privilegiando alimenti ricchi di antiossidanti. Tra questi si consigliano particolarmente albicocche, carote, mirtilli, fagioli, verdura a foglia verde, pesce, noci e mandorle. Si consiglia di evitare l’abuso di carboidrati, in quanto favoriscono l’invecchiamento;
  • dormire almeno 6/7 ore per notte;
  • smettere di fumare, in quanto il fumo accelera il processo di invecchiamento;
  • prendersi cura della propria pelle quotidianamente e nella giusta maniera. E’ fondamentale detergere la pelle e rimuovere sostanze nocive accumulate per poi nutrirla e idratarla;
  • praticare attività fisica leggera almeno 3/4 volte alla settimana;
  • proteggere la pelle dai raggi UV con creme solari adatte al proprio fototipo;
  • bere molta acqua per restare idratati.

Tipi di Invecchiamento: Quali Sono?

La nostra pelle è soggetta a due tipi di invecchiamento: l’invecchiamento intrinseco o cronoinvecchiamento e quello estrinseco o foto invecchiamento.

Invecchiamento Intrinseco o Cronologico

E’ un processo naturale e continuo che inizia intorno ai 25 anni. A questa età, inizia il rallentamento della produzione di collagene, acido ialuronico ed elastina. Il ricambio cellulare diviene meno rapido, lo spessore dello strato corneo superficiale aumenta a dispetto dello spessore degli strati “vivi” sottostanti. Tutto questo porta alla comparsa dei primi segni dell’invecchiamento. La velocità con cui l’invecchiamento intrinseco diventa visibile è legata a fattori ereditari, al proprio patrimonio genetico.

Invecchiamento Estrinseco o da Fattori Ambientali

L’invecchiamento cutaneo, che è un fenomeno naturale, può essere accelerato da una serie di fattori esterni: il fumo di sigaretta (attivo e passivo), lo stress, l’uso di alcool, alimentazione scorretta, trattamenti cosmetici sbagliati e l’esposizione ai raggi ultravioletti che da sola contribuisce per l’80% all’invecchiamento, in base al fenotipo e al grado di esposizione della pelle.

Invecchiamento Cutaneo: Alterazioni Strutturali

Durante il processo di invecchiamento, le modificazioni strutturali che la pelle subisce con il passare del tempo, coinvolgono sia gli strati più superficiali (epidermide), sia quelli più profondi (ipoderma).

Lista delle alterazioni:

  1. Epidermide: questo strato superficiale, si assottiglia a causa della minore capacità proliferativa delle cellule basali. Si riduce la sintesi cutanea della vitamina D, con conseguente calo della forza muscolare e con una progressiva demineralizzazione ossea. Le cellule di Langerhans, legate al sistema immunitario, diminuiscono. Si possono formare delle macchie solari cutanee nelle zone esposte ai raggi UV denominate lentigo solari.
  2. Giunzione Dermo-Epidermica: l’invecchiamento assottiglia il dermo-epidermica (o membrana basale), che fa da cuscinetto tra l’epidermide e il derma, di conseguenza si ha un minore supporto da parte del derma nei confronti dello strato epidermico sovrastante.
  3. Derma: la diminuzione del numero e dell’attività delle cellule del derma (fibroblasti) deputate alla produzione di collagene, fibre elastiche e glicosamminoglicani, fa sì che la struttura dermica comincia a perdere gradualmente le sue capacità di supporto e sostegno.
  4. Ghiandole Cutanee: con l’invecchiamento, anche le ghiandole cutanee lavorano più lentamente e producono meno sebo. Per questo la pelle risulta più secca, si desquama con più facilità.
  5. Ipoderma: si assottiglia e diminuendo il suo spessore le rughe sono più visibili e la pelle è meno protetta da eventuali traumi.
  6. Annessi Cutanei: l’invecchiamento non colpisce solo la pelle ma anche i capelli, i peli e le unghie. Infatti la crescita dei capelli e dei peli rallenta e le unghie sono meno elastiche ma più spesse.

Invecchiamento Cutaneo: Conseguenze

Le conseguenze visibili dell’invecchiamento sono le rughe, le macchie iperpigmentate e gli inestetismi. Oltre a queste visibili si ha una minore capacità della pelle di autoripararsi, in quanto la velocità del processo di riparazione del DNA decresce fino a che non riesce più a tenere il passo con la creazione del danno al DNA.

A quel punto la cellula va incontro prima a uno stato di dormienza irreversibile detto senescenza, poi a morte cellulare programmata chiamata apoptosi. Questo processo rappresenta un meccanismo per prevenire la trasformazione carcinogenica di una cellula, pericolosa per l’organismo.

Invecchiamento Cutaneo: Rimedi

La ricerca per contrastare i segni del tempo è sicuramente molto attiva e produce numerosissime proposte ed offerte di vario tipo, ma bisogna tener presente che non esistono prodotti “miracolosi” in grado di fermare il passare del tempo.

L’approccio psicologico al tempo che passa e la conseguente accettazione senza opporre inutili resistenze è fondamentale per un Benessere olistico della persona, con evidenti ripercussioni anche estetiche.

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